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Si parva licet componere magnis
Nel 1966 mi insegnarono che in autostrada si sta a destra e che in rotonda si mette la freccia solo quando si esce. Sembrava semplice. Oggi, invece, corsie centrali usate come poltrone e frecce a sinistra. Per mettere ordine, ho intervistato il "Garante della Circolazione".
Perché leggere questo articolo?
✔ Hai imparato a guidare quando le regole servivano a semplificare, non a confondere? Ti hanno detto che in rotonda si mette la freccia solo quando si esce? Che in autostrada si sta a destra, salvo sorpassare? Allora questo testo fa per te: logica, memoria e un pizzico di Genziana.
Perché non leggerlo?
✘ Se in rotonda entri con la freccia a sinistra, poi esci con la destra, e in autostrada ti piazzi in corsia centrale per abitudine… lascia stare. Potresti offenderti. Oppure capire.
D: Garante, ci spieghi: si deve viaggiare a destra anche in autostrada o no?
R: Assolutamente sì. Il Codice della Strada è chiaro: si deve tenere la corsia libera più a destra, salvo che per il sorpasso. Eppure, è sempre più comune vedere veicoli piantati in corsia centrale o addirittura in terza o quarta, anche senza nessuno davanti.
D: E se li si supera a destra?
R: Il sorpasso a destra è vietato, tranne in rari casi: ad esempio, se chi sta a sinistra segnala di voler svoltare, oppure se c’è traffico congestionato. Però attenzione: c’è differenza tra sorpasso e superamento. Se resti nella tua corsia e superi un veicolo più lento che si trova a sinistra senza cambiare corsia, quello è superamento, ed è lecito.
D: Ma è logico tutto questo?
R: La logica imporrebbe di non creare ostacoli inutili. Chi occupa corsie centrali senza necessità causa rallentamenti, zig-zag, nervosismo. Anche perché, per rispettare formalmente le regole, uno dovrebbe fare acrobazie: spostarsi due corsie a sinistra per sorpassare e poi tornare a destra. Di notte, con poco traffico, può essere addirittura pericoloso.
D: Quindi cosa consiglia il buon senso?
R: Segnalare con abbaglianti, se serve. Sorpassare a sinistra solo se è sicuro. Rallentare un poco se chi è a sinistra non crea un vero ostacolo. Ma soprattutto: educare alla guida corretta. Perché chi sta in mezzo alla strada senza motivo mette a rischio tutti.
D: E le statistiche cosa ci dicono sul tema?
R: I numeri parlano chiaro. Nel 2023, in Italia, si sono verificati 166.525 incidenti stradali con lesioni a persone, causando 3.039 morti e 224.634 feriti. Le principali cause di questi incidenti sono:
Per quanto riguarda l’uso improprio delle corsie in autostrada, sebbene non siano disponibili dati specifici sulle percentuali di incidenti causati da questo comportamento, è noto che occupare indebitamente le corsie centrali o di sorpasso genera numerosi incidenti per collisioni anterolaterali. Inoltre, è causa di rallentamenti del traffico e di difficoltà per chi guida correttamente. È una cattiva abitudine che crea disordine e rischio.
Si deve davvero viaggiare a destra in autostrada?
Sì. Il Codice della Strada è chiaro: si tiene la destra, salvo per sorpassare. Eppure, sempre più veicoli restano in corsia centrale o terza senza motivo.
Sorpasso vs. Superamento:
Buon senso:
D: Parliamo adesso di rotonde. Com’è che una cosa semplice è diventata complicata?
R: Le rotonde nascono per semplificare: niente semafori, flusso continuo, uscite a destra. E invece oggi sembrano slalom acrobatici. La regola è chiara: si entra senza freccia, si mette la freccia a destra solo quando si esce.
D: E chi mette la freccia a sinistra mentre entra?
R: Compie un errore logico e tecnico. La freccia sinistra in un anello a senso unico non ha senso. Confonde chi arriva da altri accessi. Non segnala nulla di chiaro. È un gesto appreso male, spesso per abitudine o istruzioni errate.
D: E le regole internazionali?
R: La Convenzione di Vienna del 1968 è esplicita: in rotonda si circola mantenendo la destra. Le frecce si usano solo per uscire. Ogni altra segnalazione è ambigua, inutile o fuorviante.
D: Oggi molte rotonde sono artificiali, costruite per rallentare. Questo incide?
R: Certamente. Quando la rotonda non è pensata per la fluidità, ma per ostacolare, tutto si complica. Ce ne sono di piccole, strette, con uscite ravvicinate: anziché agevolare, creano confusione. Ma la logica base dovrebbe comunque restare.
D: Quindi dove stiamo sbagliando?
R: Stiamo tradendo la logica della guida. Le rotonde erano soluzioni eleganti, diventate trappole comportamentali. Le corsie centrali sono diventate divani con vista. Serve educazione, ma anche un richiamo periodico: magari con test di aggiornamento o messaggi televisivi. Perché la sicurezza si guida anche con la testa.
Come si affronta correttamente una rotonda?
Regola base:
La rotonda è un incrocio a circolazione agevolata. Si entra senza freccia, si esce con la freccia a destra.
Errori frequenti:
Mettere la freccia a sinistra entrando.
Cambiare da freccia sinistra a destra all’ultimo secondo.
Perché è sbagliato:
La freccia sinistra in un circuito a senso unico non ha senso.
Confonde gli altri utenti, soprattutto chi si immette da altri accessi.
Norme internazionali:
La Convenzione di Vienna (1968) impone freccia solo in uscita, non in entrata. Si circola a destra, si segnala solo quando si esce:
Problema aggiuntivo:
Molte rotonde moderne non snelliscono il traffico, ma lo rallentano. Sono piccole, strette, con uscite ravvicinate: l’effetto snellimento si perde, la confusione aumenta.